Che ci azzeccano plastic tax e plastica riciclata coi trituratori industriali?

Nella finanziaria 2020 dovrebbe entrare la tassa sulla plastica, meglio nota come plastic tax, il cui obiettivo sarebbe quello, attraverso una imposizione fiscale, di scoraggiare l’utilizzo delle plastiche monouso, favorendo al contempo l’uso di plastica riciclata nella produzione.

Nella prima stesura la tassa sarebbe stata di un euro su un chilo di prodotto monouso, ora scesi dell’85% su quell’euro, oltre a posticiparne l’entrata in vigore di 6 mesi. Sinora abbiamo usato il condizionale, in quanto si vedrà come evolverà il balzello dopo il passaggio parlamentare.

Le associazioni degli industriali non mancano di occasione (non ultima l’intervista sulla La Stampa in data odierna del presidente degli industriali emiliani) per far presente come un simile provvedimento nei tempi e nei modi rischierebbe di affossare il comparto dei produttori di imballaggi, che non avrebbero il tempo tecnico per adeguare gli impianti ad un utilizzo sempre più massiccio della plastica riciclata.

E che ci azzecca la plastica riciclata coi trituratori industriali? Plastica, come anche carta, cartone, legno e vetro, sono da tempo i materiali che più di altri si prestano al riciclo, senza scordare i materiali ferrosi e l’alluminio. I trituratori industriali entrano in gioco proprio perché contribuiscono al trattamento di tutti questi materiali e la plastica in particolar modo, col processo di triturazione dei rifiuti e degli scarti di plastica, primo passaggio nella filiera del riciclo per arrivare al recupero come materia prima seconda.

Le applicazioni di triturazione della plastica sono le più varie, dalle più tipiche come per le materozze a quelle più elaborate, come abbiamo già avuto modo di approfondire in questo blog nel caso delle cisterne IBC.

Le serie di trituratori industriali adatte allo scopo sono diverse e la scelta del modello più adatto, in un range da 10 a 150 CV, per la triturazione della plastica dipende da diversi fattori: materiale leggero o pesante, portata e pezzatura desiderate, metodo di caricamento.

Tra questi come non citare il trituratore due alberi da 50 CV con cambio automatico e motorizzazione elettrica, “capace di coniugare la capacità di regolazione automatica di coppia e velocità tipica di un azionamento idraulico, con i vantaggi di un azionamento elettrico”.

I produttori di emiliani delle macchine del packaging e tutta la filiera dell’Emilia Romagna, “che rappresenta il 63% del giro di affari nazionale” della plastica, possono contare certamente su più di un fabbricante di trituratori industriali, che potrà indirizzarli verso la soluzione più idonea alle loro esigenze per il riciclo degli sfridi e degli scarti di lavorazione.

Bigliografia

La Stampa del 08/12/2019 Intervista al Presidente degli Industriali emiliani.

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