Industria 4.0 nei trituratori industriali

Generalità

Con la legge n° 232 del 11 dicembre 2016 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017”, viene formalizzato in Italia il paradigma di Industria 4.0. In realtà Industria 4.0 nasce dall’iniziativa europea Industry 4.0, a sua volta ispirata ad un progetto fatto dal governo tedesco e esposto per la prima volta alla fiera di Hannover nel 2011. L’Italia lo fa proprio con la legge di bilancio per il 2017 “al fine di favorire processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il tale modello”, introducendo una serie di benefici fiscali per le industrie che avviano ed applicano progetti che rispondono a determinati e ben specifici requisiti tecnici.

Per accedere all´iperammortamento del 250% i macchinari acquistati entro il 31-dic (acconto 20%) e consegnati entro il 30-set-2018, debbono obbligatoriamente avere 5+2 requisiti, oltre che rientrare negli allegati A e B della legge. Per i software correlati ai beni l´ammortamento e del 140%.

Il rappresentante legale deve rilasciare una dichiarazione che comprovi tali requisiti. Sopra i 500 k/Eur di valore del bene bisogna presentare una perizia tecnica di un ingegnere/perito iscritto all`albo oppure ente certificatore accreditato. L`Agenzia delle Entrata verifica i requisiti (e le multe). In assenza dei requisiti l´ammortamento e del 140% e non del 250%.

Requisiti

I 5 requisiti che devono essere rispettati in sintesi sono:

1. Controllo del macchinario con PLC.

2. Interconnessione all`IT di fabbrica del cliente.

3. Integrazione automatizzata col sistema logistico di fabbrica (del cliente).

4. Interfaccia uomo/macchina (HMI) semplice ed intuitiva.

5. Rispondenza agli standard di sicurezza sul lavoro.

Più almeno altri 2 dei seguenti requisiti:

A. Sistema di telemanutenzione e/o controllo remoto.

B. Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo.

C. Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

Applicazione dei requisiti

Dotare un trituratore industriale di PLC e teleassistenza fa sì che questi risponda solo in parte ai requisiti, non a tutti. Sono comunque un punto imprescindibile di partenza. Riguardo gli altri:

  • Per l`interconnessione al sistema IT di fabbrica il bene deve scambiare informazioni col sistema gestionale o di pianificazione o di progettazione e di sviluppo o di monitoraggio del prodotto. Cioè il PLC deve entrare con un protocollo internazionalmente riconosciuto (TCP/IP, HTTP) nell´IT del cliente ed essere univocamente riconosciuto come univoca fonte dati (indirizzo IP). Le linee guida di Industria 4.0 del ministero non citano esplicitamente il bus Profibus, che riteniamo rispetti maggiormente il requisito aggiuntivo A di controllo remoto del macchinario (es. DCS – Distributed Control System). Quindi un cavo di rete dovrà connettere direttamente il PLC con la rete del cliente, definendo quali informazioni portare, che farne e viceversa.
  • L´integrazione con la logistica di fabbrica del cliente può essere fisica (sistema di movimentazione/handling automatizzato del prodotto in input o output) oppure informativa (tracciabilità del prodotto/lotti trattati con sistemi di tracciamento automatizzati (RFID, codici a barre); vi sono poi altre possibilità di scambio dati con altre macchine del ciclo produttivo in cui e inserito il trituratore. Questo aspetto e da definire col cliente sotto tutti i punti di vista, a meno non si intenda proporre un sistema automatico informativo “per registrare l´avanzamento, la posizione o altre informazioni di natura logistica del materiale triturato oggetto del processo produttivo”.
  • I nuovi display touch HMI di cui le ultime forniture con PLC sono dotate vanno nella direzione di interfacce semplici ed intuitive.
  • Si dia per scontato il rispetto dei requisiti di sicurezza sul lavoro dei prodotti alle normative vigenti
  • La teleassistenza, piuttosto che le connessioni remote via Profibus vanno in questa direzione. Anzi è da chiarire se per teleassistenza e telediagnosi faccia testo ai fini della Industria 4.0 solo quella di fabbrica via Profibus (sede del cliente), piuttosto che quella via remoto da parte del fornitore. Se fosse così il cliente deve generare una connessione Profibus ad un desktop che replichi il display touch del pannello di comando. Se questo deve rientrare nella fornitura significa la realizzazione aggiuntiva dell’interfaccia grafica (SCADA software).
  • Sull´aspetto di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro ed all´adattività alle derive di processo meriterebbe un approfondimento sui parametri da registrare.

Conclusioni

In particolare i requisiti 2 e soprattutto 3 ed il requisito aggiuntivo B sono da approfondire in stretta collaborazione col cliente che vuole realizzare un impianto in ottica Industria 4.0.

I clienti che portano il controllo del ns PLC in remoto via Profibus, rispondono al requisito aggiuntivo A, ma non rispondono ancora ai requisiti 2 e 3 che sono il punto nodale di Industria 4.0:

  • Dati di processo (che non sono le inversioni e l´assorbimento, ma anche la produttivita per materiale trattato, la pianificazione del trattamento, i consumi di energia, i tempi ciclo, ecc.)
  • Gestione automatica della movimentazione (caricamento/scaricamento automatico integrato in successivo trattamento automatico di magazzino o altra macchina) o delle informazioni legate alla logistica di fabbrica del prodotto triturato e trattato (avanzamento nella filiera di trattamento, posizione in fabbrica)

Per concludere quindi un trituratore industriale, pur dotato di PLC e modulo di assistenza, NON può rispondere da solo ai requisiti di Industria 4.0, ma solo esserne predisposto (compliance 4.0) per entrare in un progetto più ampio del cliente.

Proroga

Il modello Industria 4.0 viene prorogato al 2018 e sino a giugno 2019 e coniugato in “Piano Impresa 4.0“ con la legge 27 dicembre 2017, n. 205 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018”. Il supeammortamento 2018 passa al 130% anziché essere del 140%. Tra piano Industria 2017 e piano Impresa 2018 vale periodo di competenza: consegna del bene e/o collaudo.

Caratteristiche tecniche obbligatorie abilitanti Manifattura 4.0 allegato A e B legge 232/2016. 5 + 2 caratteristiche obbligatorie che non cambiano rispetto al 2017.Interconnessione e integrazione del bene con IT di fabbrica e sistema di fabbrica sono sempre caratteristiche obbligatorie ai fini iper-ammortamento. E ovviamente PLC, più gli altri requisiti obbligatori (NdA: il PLC dotato di teleassistenza).

Software gestione azienda esclusi, solo software supply chain e piattaforme di logistica.

Per usufruire dell’iper-ammortamento limite dei 500 k€: dichiarazione legale rappresentante, oltre il limite perizia ente o professionista ingegnere iscritto all’albo.

Bibliografia

Industria 4.0

Linee Guida Industria 4.0 Circolare del 30 marzo 2017 dell’Agenzia delle Entrate.Legge 27 dicembre 2017, n. 205

Piano Impresa 4.0

Legge 11 dicembre 2016, n. 232

Legge 27 dicembre 2017, n. 205

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