La triturazione della carta

Ambiente vs business

È proprio vero non si finisce mai di scoprire nuove cose. Proprio mentre trituratori.blog scriveva un articolo sulla triturazione degli sfridi di cartone nell’industria cartotecnica, poco prima appariva on-line su un noto quotidiano, un interessante articolo sulla “Carta riciclata, Italia a rischio paralisi. A lanciare l’allarme su un problema che non riguarda solo l’Italia è Unirima, l’associazione che rappresenta sia gli impianti di recupero e riciclo”.

Si perché c’è anche una Unione Nazionale Imprese Recupero e Riciclo Maceri, appunto Unirima, che guarda caso tutela gli interessi delle imprese attive nel settore della raccolta e del recupero, riciclo e commercializzazione della carta da macero che giustappunto conferiscono la carta come materia prima seconda alle cartiere.

L’ISTAT, nel report sulla raccolta differenziata sui rifiuti, pubblicato nell’ottobre 2019, ci dice che nel 2018 “l’86,6 delle famiglie effettua italiane con regolarità la raccolta differenziata della carta”.

L’ISPRA, nel suo ultimo rapporto sui rifiuti urbani scrive che nel 2018 si sono raccolte qualcosa come quasi 3,5 milioni di tonnellate di carta e cartone, calcolate nell’ambito della suddivisione della raccolta differenziata delle principali frazioni merceologiche su scala nazionale.

Infine come abbiamo già scritto, Assocarta ha stimato che nel 2016 ben il 49% delle materie prime per l’industria cartaria è composta da carta da riciclare.

Tutto questo per dire che si può coniugare l’ambiente, la sostenibilità e l’economia circolare con il business, ovvero con l’economia. Cioè c’è un intero settore che su questo modello ci lavora e ci sono quindi persone che ci vivono: raccolta, conferimento, trattamento e riuso.

Dalla necessità al prodotto

Nell’ambito del trattamento rientrano tutte le attività finalizzate all’effettivo riciclo di carta e cartone. La triturazione della carta, o macinazione della carta, è una di queste attività.

Triturazione e macinazione sono sinonimi: ridurre in minuti frammenti. Questo è quello che fa normalmente un trituratore industriale.

La triturazione della carta | Questo è trituratori.blog
La triturazione della carta | Questo è trituratori.blog

Triturare la carta ed il cartone non è semplice come dirlo. Presentano diverse problematiche come ad esempio:

  • Impedire che si formino strisce troppo lunghe di materiale triturato
  • Evitare fenomeni di compattamento di carta macinata all’interno del corpo macinante
  • Dosare adeguatamente il materiale in entrata, favorendone il frazionamento

La scelta del tipo di lame ed il loro spessore è determinante per tenere sotto controllo i primi due problemi. Le lame che fanno carta sono diverse da quelle che trattano il cartone. E poi c’è carta e carta.

Provate a pensare in quanti tipi di formato si può presentare la carta: sciolta, fascicolata, risme, faldoni, libri, ed altro ancora. Ognuno di questi presenta particolarità diverse e la raccolta differenziata non provvede alla separazione, quindi il dosaggio del mix di materiale, per esempio anteponendo un nastro di carico, è un fattore rilevante per garantire l’efficienza del trituratore.

Un esempio è nel trituratore due alberi con motorizzazione elettrica sino a 20 CV equipaggiato con lame a 3 becchi. Questa serie in particolare è ottimizzata per triturare i raccoglitori di ufficio, che tra l’altro sono provvisti di ganci metallici e quindi si pone a valle del trituratore anche un problema di deferizzazione.

Esempi di questo tipo se ne potrebbero portare diversi, ma per gli approfondimenti del caso è possibile contattare direttamente il fabbricante.

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