Le direttive europee sui rifiuti e la ricaduta sulla legislazione italiana

Incipit

Le direttive europee sono atti legislativi del Parlamento Europeo e si rivolgono esclusivamente agli Stati membri, perseguendo un obiettivo di armonizzazione delle normative. Sono adottate secondo codecisione (dal Consiglio dell’Unione Europea e dal Parlamento europeo, su iniziativa della Commissione europea, che dispone del potere d’iniziativa legislativa).

La direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere, salvo restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi” (art. 288 par. 3 TFUE)

Esse non sono immediatamente applicabili negli ordinamenti giuridici interni, ma vincolano gli Stati al raggiungimento di determinati scopi entro un certo limite temporale, lasciando piena libertà quanto alla scelta della forma e dei mezzi da utilizzare. In Italia, tali provvedimenti sono prevalentemente adottati mediante la cosiddetta legge comunitaria annuale.

La politica ambientale dell’UE

L’Unione Europea mira a garantire attraverso la propria politica ambientale il più elevato standard di qualità ambientale possibile. Ciò significa cercare di garantire un adeguata gestione e smaltimento dei rifiuti. La base giuridica si basa sugli articoli 11 e 191-193 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea:

  • Le esigenze connesse con la tutela dell’ambiente devono essere integrate nella definizione e nell’attuazione delle politiche e azioni dell’Unione […]
  • La politica dell’Unione in materia ambientale contribuisce a perseguire i seguenti obiettivi: salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell’ambiente […]
  • I provvedimenti di protezione adottati in virtù dell’articolo 192 non impediscono ai singoli Stati membri di mantenere e di prendere provvedimenti per una protezione ancora maggiore […]

La gestione dei rifiuti in ambito UE

Dalla politica ambientale discendono quindi in sintesi la lotta ai cambiamenti climatici, la gestione dei rifiuti, la protezione dall’inquinamento atmosferico, delle acque e del suolo e così via. Per entrare nel merito dell’articolo la normativa comunitaria sulla gestione dei rifiuti si basa sulla Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti che stabilisce il quadro giuridico per il trattamento dei rifiuti nell’UE. La direttiva è entrata in vigore a partire dal 12 dicembre 2008. I paesi dell’Unione europea (UE) dovevano recepirla nel proprio diritto nazionale entro il 12 dicembre 2010.

L’ambito della direttiva “stabilisce misure volte a proteggere l’ambiente e la salute umana prevenendo o riducendo gli impatti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti, riducendo gli impatti complessivi dell’uso delle risorse e migliorandone l’efficacia”.

Ciò che però determinante è che se la produzione di rifiuti è sempre stata considerata come conseguenza inevitabile dell’attività economica, ora alla luce delle odierne conoscenze e delle tecnologie moderne questo ciclo può essere interrotto è trasformarsi in una risorsa. La legislazione e la politica sui rifiuti degli Stati membri dell’UE applicano come ordine prioritario la seguente gerarchia di gestione dei rifiuti:

Ma la gestione dei rifiuti non si ferma qui, in quanto gli aspetti da tenere in considerazione sono molteplici. Il quadro include sommariamente anche altri diversi capisaldi:

  • Della spedizione di rifiuti in sicurezza nell’Unione europea: Regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006.
  • Della direttiva 1999/31/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999, relativa alle discariche di rifiuti.
  • Della direttiva 2019/904/UE sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente
  • Della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
  • Della Direttiva 2018/852/UE che modifica la direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.
  • Della Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento).

Come si può notare sono coinvolti importanti comparti industriali ed i riferimenti citati non sono nemmeno tutti, essendoci focalizzati sui tipi di rifiuti il cui trattamento è reso possibile da adeguate soluzioni che prevedono l’impiego dei trituratori industriali.

La legislazione italiana

Col Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”, conosciuto anche come Testo Unico Ambientale, anche in Italia si inizia a parlare di gestione integrata dei rifiuti, volendo con ciò introdurre i concetti di prevenzione della produzione di rifiuti ed il recupero dei rifiuti.

Alla data del presente articolo il Ministero dell’Ambiente, come Direzione generale per i rifiuti e l’inquinamento è impegnata al recepimento del cosiddetto “pacchetto rifiuti” ovvero al recepimento nell’ordinamento nazionale delle modifiche delle più importanti direttive europee in materia di rifiuti.

Bibliografia

https://it.wikipedia.org/wiki/Direttiva_dell%27Unione_europea

http://www.treccani.it/enciclopedia/direttive-diritto-dell-unione-europea/

https://eur-lex.europa.eu/summary/chapter/environment.html?root_default=SUM_1_CODED=20

https://www.minambiente.it/pagina/recepimento-direttive-rifiuti

Se desideri scaricare questo articolo clicca qui

Rispondi