Una piattaforma IoT per il controllo della triturazione

Cos’è una piattorma IoT

L’Internet delle cose (IdC o IoT, acronimo dell’inglese Internet of things) permette di collegare degli oggetti ad Internet in modo tale che questi possano comunicare, cioè trasferire dei dati legati a dei segnali prestabiliti.

Questo permette a chi riceve e legge questi segnali di poter essere sempre aggiornato sullo stato di questo oggetto, che potrebbe essere un frigorifero, un tostapane, ma anche un macchinario e perché no, un trituratore industriale.

I dati potrebbero essere raccolti in una piattaforma IoT, consultabile con un browser, sia che esso sia su un desktop, così come su tablet e smartphone.

Il vantaggio è indubbio: essere sempre informato sulle performance dell’oggetto, ma anche su eventuali eventi come allarmi e scadenze.

Se applichiamo questo principio ai trituratori industriali potremmo ricavarne una miniera di informazioni, che ci consentirebbero di tenere sotto controllo il processo di triturazione e lo stato del trituratore stesso.

I segnali che possono essere intercettati sono molteplici:

  • ore di funzionamento
  • blocchi e inversioni
  • corrente (A)
  • pressione (bar)
  • temperatura (°C)

Portando tutti i segnali all’interno della piattaforma IoT, potremmo generare tabelle riepilogative, grafici, report e soprattutto regole ed azioni di allarme (e-mail, SMS).

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Piattaforma IoT DATABOOM – Per gentile concessione della SatrindTech Srl

Tutto facile?

La piattaforma IoT è molto semplice ed intuitiva da consultare ed è decisamente responsive, così non è nemmeno necessaria una app specifica, salvo delle credenziali di accesso personalizzate.

Nell’IT tutte le cose facili per l’utente spesso nascondono un certo grado di complessità dietro. Questa piattaforma IoT non fa eccezioni.

Per arrivare a portare i segnali dal trituratore al dashboard personalizzato sono diverse le figure professionali e le competenze che entrano in gioco:

  • in primis il programmatore PLC che deve predisporre il programma con le opportune variabili di lettura;
  • quindi il system integrator deve configurare il router per far leggere le variabili all’interno del PLC e trasferirle alla piattaforma IoT;
  • infine un sistemista deve predisporre il dashboard DATABOOM: recepire i segnali generati dal router, predisporre i widget (componenti grafici) e le regole e le azioni.
  • ultimo, ma non meno importante è lo specialista di prodotto che conosce gli aspetti della triturazione e che può fornire il supporto necessario per la predisposizione dei parametri di processo.

Come si usa dire la collaborazione moltiplica il risultato e non è solo una semplice somma.

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