Plastica: delizia per l’uomo, croce per l’ambiente

I primi polimeri di materiale plastico sono stati sintetizzati nei primi anni ‘30 del 900, ma è solo con gli anni ‘50 e la scoperta del polimero del polietilene prima e del polipropilene dopo che inizia l’inarrestabile ascesa dell’impiego della plastica. Si pensi che “la produzione mondiale di plastica è passata dai 15 milioni del 1964 agli oltre 310 milioni attuali”.

I manufatti in materiali plastici permeano la nostra vita ed è innegabile il fatto che la aiutino e la facilitino: come faremmo senza, viene da dire! Il rovescio della medaglia è costituito dal fatto che la plastica genera inquinamento ambientale. Si producono miliardi di tonnellate di plastica e ne finiscono in natura 2/3. Milioni di tonnellate finiscono negli oceani di tutto il mondo.

Il riciclo e il riuso della plastica

La plastica ha la proprietà di poter essere riutilizzata e vi sono più di un sistema per avviarla al riciclo. Dopo la fase di raccolta e selezione viene suddivisa per tipologia di polimero e da qui inviata ai procedimenti di riciclaggio che possono essere sostanzialmente meccanici oppure chimici. Gli imballaggi si prestano particolarmente al riciclaggio. Inoltre la plastica può essere avviata ad un trattamento alternativo negli inceneritori, oppure nei cementifici, “sfruttando la possibilità del recupero energetico”.

Purtroppo dagli anni ‘50 solo il12% è stato incenerito e solo il 9% riciclato, il rimanente è finito nelle discariche. Si pensi che appena il 6% dei prodotti europei di plastica proviene da plastica riciclata. Guardando all’Europa paradosso vuole che l’85% degli scarti di plastica venivano rigenerati in Cina, che sta chiudendo le frontiere alla plastica da scarto e “l’Europa sta riempiendo i magazzini di plastica usata che non trova destinazione” e così “in Europa il potenziale per il riciclo dei rifiuti di plastica rimane largamente sottoutilizzato”.

Uno dei possibili rimedi è quello di avviare una economia circolare della plastica riusando quanto più possibile gli oggetti in plastica e riciclando quelli che non possono essere riutilizzati. Non dovrebbero essere esclusi degli appositi strumenti normativi che possano facilitare questo nuovo paradigma. In tal senso l’Europa si è data la prima strategia sulla plastica proprio per facilitare la transizione verso una economia circolare: un buon segno.

Non dovrà essere da meno l’educazione dei cittadini perché acquisiscano una maggior consapevolezza del problema e possano diventare più responsabili, ivi incluse le imprese. Noi di SatrindTech da 30 anni mettiamo a nostra disposizione del mercato i nostri trituratori industriali, per i quali la triturazione della plastica è una applicazione tipica. Come dire: noi siamo pronti!

Bibliografia

http://www.corepla.it/la-storia-della-plastica

http://www.wwf.it/news/notizie/?uNewsID=37160

https://it.wikipedia.org/wiki/Riciclaggio_della_plastica

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2018-01-16/plastica-ecco-documento-ue-riciclo-e-riutilizzo-123448.shtml?uuid=AEg2qYjD&refresh_ce=1

https://ec.europa.eu/italy/news/20180116_strategia_UE_sui_rifiuti_della_plastica_it

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