Il riciclo della plastica

Plastica – i Fatti

COREPLA, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica, espone sul proprio sito una interessante “analisi della della produzione, domanda e recupero delle materie plastiche nel 2018” realizzata da PlasticsEurope (Associazione dei produttori di materie plastiche).

Tuttavia l’analisi è solo in lingua Inglese ed allo stesso modo contempla edizioni precedenti fino al 2011.

In ogni caso dato che contiene spunti sul riciclo della plastica, trituratori.blog ha deciso di riprenderla in pillole in quanto attinente al proprio scopo e dopo diversi altri articoli sull’argomento (vedi i feed del 9-set-2018 e dell’8-dic-2019)

L’analisi è ricca di statistiche riguardo a:

  • Contributo del settore alla società europea
  • Dati di mercato di produzione e distrubuzione nel mercato EU
  • Da rifiuto a risorsa
  • Dati sui rifiuti principali paesi dell’UE
  • Istantanea e prospettive

Con ciò il rapporto fornisce una panoramica del contributo del settore alla crescita economica europea per tutto il ciclo di vita del materiale.

In virtù di ciò la circolarità vene posta al centro della trasformazione economica dell’Europa, e questo nell’ambito della politica ambientale europea trova rispondenza normativa nella direttiva quadro sui rifiuti (2008/98/EC): la Commissione europea mira a trasformare l’Europa in una economia più circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse.

La plastica è un materiale unico che permette ad un’ampia gamma di prodotti di essere riciclati e trasformati in nuove plastiche[1]

Ciò significa impegnarsi sulla prevenzione della fuoriuscita di materie plastiche nell’ambiente ( iniziativa “Plastics 2030”) col riutilizzo e riciclaggio del 60% di tutti gli imballaggi in plastica.

Così come raggiungendo nel 2040 il 100% di riutilizzo e/o recupero di tutti gli imballaggi in plastica in tutta l’UE.

La plastica nell’economia circolare

Tutti svolgono un ruolo in un’economia circolare:

  • Edilizia e costruzioni
  • Elettronica
  • Veicoli leggeri
  • Salute
  • Imballaggi
  • Energia

Differenti plastiche per differenti prodotti. Ma non solo: la plastica fa un uso molto efficiente delle risorse, specialmente durante la fase di utilizzo.

Il riciclo della plastica | Questo è trituratori.blog
Plastics – the Fact 2018

Cioè alla fine della loro vita, le materie plastiche sono ancora risorse molto preziose che possono essere trasformate in nuova materia prima o in energia.

In primo luogo l’analisi di PlasticsEurope ci dice che in 10 anni il riciclo della plastica, cioè dei rifiuti della plastica, si è incrementato di quasi l’80%. Secondo dal 2006 al 2016 i volumi di rifiuti di plastica raccolti per il riciclaggio sono aumentati del 79%, il recupero di energia è aumentato del 61% e la discarica si è ridotta del 43%.

Ed in conclusione nel 2016, per la prima volta, il riciclaggio ha superato la discarica!

Le modalità di riciclaggio

Il processo di riciclo della plastica si suddivide in:

  • Riciclaggio meccanico
  • Chimico
  • Recupero di energia

Con riciclo meccanico della plastica si intende la trasformazione dei rifiuti in plastica in materie prime o prodotti secondari senza una modifica sostanziale della struttura chimica del materiale

Il riciclaggio chimico consente invece il riciclo di una gamma più ampia di rifiuti di plastica rispetto al tradizionale riciclaggio meccanico. Attraverso il riciclaggio chimico, anche i rifiuti di plastica multistrato e di materiali misti possono essere liquefatti in un processo di liquefazione termochimica, che li trasforma in un materiale simile al petrolio greggio.

Soprattutto la plastica di scarto liquefatta e pretrattata può essere utilizzata per sostituire parzialmente il greggio come materia prima di raffineria. [2]

Il recupero energetico nei moderni impianti di cogenerazione è una valida alternativa per le frazioni di rifiuti ricche di plastica che non possono essere riciclate in maniera sostenibile. [3]

Per ogni plastica il giusto trituratore

La molteplicità delle composizioni chimiche e fisiche con le quali si presentano i manufatti in plastica e la variabilità delle forme e delle caratteristiche fa sì che il riciclo meccanico della plastica, che passa inevitabilmente per la macinazione, richieda trituratori che possono andare da qualche decina di cavalli a più di un centinaio.

Triturare delle bottiglie di PET e diverso dal trattare matarozze, così come è molto impegnativo macinare del film plastico o contenitori IBC. Le modalità di alimentazione contribuiscono a complicare la configurazione della camera di taglio, così come la portata richiesta e la pezzatura in uscita.

Per l’occasione trituratori.blog cita come esempio il trituratore 2 alberi da 50 CV azionato con una motorizzazione elettrica speciale perché equipaggiata con un cambio automatico.

A differenza della serie dotata dell’ingombrante azionamento idraulico, questa serie è mossa da un innovativo sistema “che coniuga la capacità di regolazione automatica di coppia e velocità tipica di un azionamento idraulico, con i vantaggi di un azionamento elettrico”.

Ideale nel riciclo della plastica per trattare” materozze in PET, HDPE, PVC, PP o PC e plastica in generale, tubi e profili, bottiglie PET, fusti e cubitainer in HDPE, componenti automotive in ABS, PU, PP, PE, come anche pneumatici da auto e pneumatici da camion detallonati”, ma questo vale da solo per un altro articolo specifico sul riciclo degli pneumatici.

Concludendo, per gli approfondimenti del caso è possibile contattare direttamente il fabbricante.

Collegamenti esterni

1. http://www.corepla.it/

2. https://www.plasticseurope.org/it

3. https://www.neste.com/en

4. https://www.europarl.europa.eu/factsheets/it/section/193/politica-ambientale

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