La triturazione dei contenitori intermedi per il trasporto alla rinfusa: le cisterne IBC

I contenitori intermedi per il trasporto alla rinfusa, il cui acronimo “IBC” corrisponde al termine inglese “intermediate bulk container”, sono comunemente definiti cisterne IBC in plastica, perlopiù di 1000 lt e sono progettate per la movimentazione meccanica.

Sono utilizzate per industrie alimentari, per il trasporto di sostanze liquide, conservazione di prodotti, raccolta di scarti o rifiuti industriali, anche pericolosi, ed altro.

Le cisterne IBC sono normalmente in polietilene con gabbia metallica.

Molte le aziende del settore che producono e/o commercializzano cisterne IBC sia nuove che rigenerate, per quanto non sembrano essere disponibili statistiche precise sulla produzione di questi prodotti in Italia ed in Europa, mentre molto dettagliate sono le statistiche sulla produzione della plastica ed i danni sul lungo periodo prodotti da un non corretto smaltimento in termini di inquinamento del territorio e dei mari.

La triturazione della plastica allo scopo di recupero e riuso

La triturazione della plastica è uno dei metodi canonici disponibili industrialmente allo scopo del suo riciclo, per quanto le cisterne IBC da 1000 lt presentino qualche difficoltà in più nel trattamento, causa la loro forma e dimensione. 

Una soluzione di triturazione di cisterne IBC si può basare su un trituratore industriale bialbero da 50 CV con motorizzazione elettrica con cambio automatico, equipaggiato con un mix di lame da 1 becco e 4 becchi da 50 mm. Camera di macinazione lunghezza 1.300 mm.

Il processo di triturazione

Il prodotto è dotato di una tramoggia speciale adatta ad accogliere le cisterne IBC ed indirizzarle verso la camera di macinazione con un angolo adatto alla presa delle lame.

Per evitare i fenomeni di galleggiamento della cisterna sulle lame (il rischio è che le lame una volta creata una sede nella plastica girino a vuoto per indeformabilità delle cisterne IBC) la tramoggia è stata completata con una coppia di pressori idraulici ad arco, che possono lavorare sia contemporaneamente che singolarmente, e che spingono e premono il materiale verso le lame.

L’impianto è gestito da un controllore a logica programmabile (PLC) della Siemens, in teleassistenza. Ciò significa poter garantire al cliente il monitoraggio dei parametri di processo e quindi un’assistenza tecnica più efficace e tempestiva.

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